Africa Eco Race 2026: Kevin Gallas firma un trionfo storico

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Africa Eco Race 2026: Kevin Gallas firma un trionfo storico

Africa Eco Race 2026 si è conclusa sulle rive del Lago Rosa di Dakar con una dodicesima tappa simbolica ma carica di significato, che ha sancito definitivamente i vincitori di un’edizione tra le più combattute e affascinanti degli ultimi anni. Dopo quasi 6.000 chilometri di gara attraverso deserti, piste africane e tappe estenuanti, a emergere nella categoria moto è stato Kevin Gallas, autore di una prestazione di grande solidità e intelligenza tattica.

Il pilota tedesco ha portato la sua Yamaha Ténéré 700 sul gradino più alto del podio, regalando alla casa di Iwata una vittoria storica e confermando l’efficacia delle bicilindriche in una competizione tradizionalmente dominata dalle monocilindriche di cilindrata inferiore.


Africa Eco Race 2026: la passerella finale verso il Lago Rosa

L’ultima tappa della competizione ha avuto il sapore della celebrazione. I circa 20 chilometri finali disputati sulla spiaggia, con arrivo al celebre Lago Rosa, non hanno modificato in modo sostanziale la classifica generale, già consolidata nella giornata precedente, ma hanno rappresentato la degna conclusione di una gara durissima.

Questa passerella finale ha permesso ai piloti di assaporare il traguardo, celebrando settimane di sacrifici, navigazione complessa e resistenza fisica e mentale. Un momento iconico che, come da tradizione, suggella l’avventura africana con immagini destinate a rimanere nella memoria di appassionati e protagonisti.


Africa Eco Race 2026: doppietta Yamaha e duello fino all’ultima speciale

Il risultato finale ha consegnato alla Yamaha una doppietta di enorme valore. Kevin Gallas ha conquistato la vittoria superando il compagno di marca Gautier Paulin proprio nell’ultima speciale disputata il giorno precedente all’arrivo finale. Un sorpasso decisivo che ha ribaltato gli equilibri al termine di una battaglia durata oltre dieci giorni.

Paulin ha chiuso al secondo posto con un distacco minimo: appena 41 secondi dopo quasi 6.000 chilometri di gara. Un margine ridottissimo che testimonia il livello di equilibrio e competitività raggiunto in questa edizione. Entrambi i piloti hanno dimostrato grande costanza, sfruttando al meglio le qualità della Yamaha Ténéré 700 nelle diverse condizioni affrontate lungo il percorso.


Africa Eco Race 2026: Lepan miglior 450, KTM sul podio

A completare il podio assoluto è stato Jean-Loup Lepan, in sella a una KTM 450. Il pilota francese si è confermato come il migliore tra le moto monocilindriche, riuscendo a limitare il distacco dalle più potenti bicilindriche e chiudendo la gara a poco più di sedici minuti dal vincitore.

La sua prestazione ha evidenziato come, nonostante l’evoluzione tecnica delle maxi enduro, le 450 restino estremamente competitive grazie a maneggevolezza, affidabilità e facilità di gestione nei tratti più tecnici e impegnativi del percorso africano.


Africa Eco Race 2026: seconda settimana difficile per i piloti italiani

Dopo un avvio di gara molto promettente, la seconda parte della competizione si è rivelata più complessa per i piloti italiani. Problemi tecnici, difficoltà di navigazione e alcuni imprevisti hanno condizionato le loro prestazioni, impedendo di rimanere stabilmente in lotta per il podio.

Jacopo Cerutti, vincitore dell’edizione precedente, ha chiuso al quinto posto assoluto con la sua Aprilia Tuareg 660. Un risultato che non rispecchia pienamente il potenziale mostrato nella prima settimana, ma che resta comunque di grande valore in una gara così selettiva. Subito dietro, Alessandro Botturi ha concluso al settimo posto, confermando solidità e grande esperienza nella gestione delle tappe più dure.


Africa Eco Race 2026: Marini leader sfortunato, Menichini in top ten

Tra i protagonisti più sfortunati di questa edizione va sicuramente citato Thomas Marini. Il pilota sammarinese è stato a lungo leader della classifica generale, dimostrando grande velocità e precisione nella navigazione, prima di essere costretto al ritiro dalle posizioni di vertice a causa di un guasto meccanico nelle fasi finali della gara.

Da segnalare anche l’ottava posizione assoluta di Marco Menichini, che ha portato l’Aprilia Tuareg 660 nella top ten al termine di una gara costante e priva di errori gravi, confermando la competitività del progetto italiano anche in condizioni estreme.


Africa Eco Race 2026: classifica finale e bilancio della competizione

La classifica generale moto ha confermato l’elevato livello di questa edizione, caratterizzata da distacchi contenuti tra i primi e da continui cambi di scenario lungo le tappe africane. La vittoria di Kevin Gallas rappresenta un risultato storico non solo per il pilota, ma anche per Yamaha, che ha dimostrato come le bicilindriche possano essere protagoniste assolute anche nelle competizioni rally-raid più impegnative.

L’Africa Eco Race si conferma così una delle sfide più autentiche e affascinanti del panorama off-road internazionale, capace di unire spirito d’avventura, tradizione e competizione pura. L’edizione 2026 resterà negli annali come una delle più combattute, tecniche e spettacolari degli ultimi anni.

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